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Data Act: istruzioni per l’uso

Cos’è il Data Act e perché è importante

Dal 12 settembre 2024 sono entrate in vigore la maggior parte delle disposizioni del Regolamento (UE) 2024/2854, il c.d. “Data Act”, il nuovo pilastro della strategia europea per i dati.

L’obiettivo è rafforzare l’economia dei dati dell’UE, rendendo le informazioni (soprattutto industriali) più accessibili e condivisibili tra imprese, utenti e pubbliche amministrazioni.

Negli ultimi anni, con la diffusione di prodotti connessi come smartwatch, auto intelligenti e smart TV, la quantità di dati generati è aumentata esponenzialmente. Il Data Act nasce per trasformare questi dati in valore, garantendo allo stesso tempo maggiore controllo agli utenti e regole chiare per chi li gestisce.

A chi si applica

Una delle principali novità del Data Act è il suo ambito di applicazione molto più ampio rispetto al GDPR.

Non riguarda solo i dati personali, ma anche:

  • Metadati, cioè informazioni che descrivono altri dati (es. data di creazione di un file, dimensioni di un documento).
  • Dati prontamente disponibili, ossia facilmente accessibili senza elaborazioni complesse.
  • Dati di prodotto, generati da dispositivi connessi (IoT) e non da persone fisiche.

Il regolamento introduce nuove figure giuridiche:

  • L’utente, che può essere sia una persona fisica sia giuridica proprietaria di un prodotto connesso.
  • Il titolare dei dati, cioè chi ha il diritto o l’obbligo di utilizzare e mettere a disposizione dati, anche non personali.

Prodotti connessi e servizi correlati

Il Data Act disciplina in modo specifico i prodotti connessi – beni che generano o raccolgono dati e li trasmettono tramite connessione elettronica o fisica – e i servizi correlati, cioè quelli indispensabili al funzionamento del prodotto.

Esempi:

  • un’automobile che raccoglie dati sullo stile di guida;
  • un elettrodomestico intelligente che comunica consumi energetici;
  • un servizio digitale che consente la manutenzione da remoto.

Gli obblighi principali per imprese e produttori

Il Data Act impone nuovi obblighi di trasparenza, portabilità e condivisione dei dati.

Trasparenza

I produttori e i venditori devono informare gli utenti su:

  • tipologia, formato e volume dei dati raccolti;
  • finalità e durata della conservazione;
  • modalità per accedere e scaricare i dati.

Portabilità

Gli utenti devono poter:

  • cambiare fornitore di servizi cloud in modo semplice;
  • utilizzare servizi di più provider contemporaneamente;
  • accedere ai dati generati dai propri dispositivi per favorire riparazioni, manutenzione o nuove applicazioni.

Condivisione dei dati

Le imprese di settori come manifattura o agricoltura potranno accedere ai dati sulle prestazioni delle proprie apparecchiature, migliorando efficienza e produttività.

Il regolamento vieta contratti o clausole che limitano ingiustamente la condivisione dei dati.

Come prepararsi

Il Data Act si inserisce in un ecosistema normativo sempre più articolato, insieme a GDPR, Direttiva NIS 2 e AI Act.

Le imprese devono quindi adottare un approccio integrato alla compliance, aggiornando policy interne, contratti e processi di gestione dei dati.

Tempistiche di adeguamento e rischi del mancato rispetto

Le disposizioni principali del Data Act si applicano dal 12 settembre 2025. Ricordiamo che un Regolamento dell’Unione Europea è direttamente applicabile in tutti gli Stati Membri.

Ciò significa che è necessario che le imprese analizzino i propri flussi di dati, adeguino le infrastrutture informatiche e aggiornino contratti e informative in linea con il nuovo regolamento.

Il mancato adeguamento può comportare conseguenze significative:

  • sanzioni economiche stabilite dalle autorità competenti nazionali;
  • limitazioni operative per prodotti e servizi non conformi;
  • rischi reputazionali legati alla mancata trasparenza o alla gestione impropria dei dati;
  • perdita di opportunità commerciali in un mercato che premia la compliance e la fiducia digitale.

Prepararsi per tempo consente non solo di evitare sanzioni, ma anche di trasformare l’obbligo normativo in un vantaggio competitivo, rafforzando la governance dei dati e la fiducia dei partner.

SCAI Legal al fianco delle imprese

In un contesto normativo in continua evoluzione, SCAI Legal supporta le aziende nella valutazione dei rischi e nell’adeguamento ai nuovi obblighi europei in materia di dati.

Dal GDPR al Data Act, accompagniamo i nostri clienti nella costruzione di una data governance sicura, sostenibile e conforme.

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